ISTRUZIONE PROFESSIONALE IN CAMMINO
Un seminario gestito dal MIUR ha analizzato la situazione degli Ist. Professionali: l’articolazione delle filiere, l’utilizzo atipico delle classi di concorso, le linee guida per il 2° biennio e il 5° anno
Un seminario gestito dal MIUR ha analizzato la situazione degli Ist. Professionali: l’articolazione delle filiere, l’utilizzo atipico delle classi di concorso, le linee guida per il 2° biennio e il 5° anno
Controcorrente rispetto ad altri Paesi europei, come Francia e Inghilterra, la Svezia, anche in tempo di crisi, continua con lungimiranza a investire sulla scuola, senza soluzione di continuità fra l’attuale governo conservatore e il precedente socialdemocratico.
Disponibili per le scuole e reti di scuole i corsi di formazione ADi. L’ADi ha predisposto 28 diversi corsi di formazione che coprono tutte le esigenze delle scuole. Un qualificato sostegno alla progettazione didattica e alla valutazione. L’ADi dà la propria disponibilità a seguire non solo
N. Bottani ci fa conoscere e commenta un recente opuscolo uscito in Francia sul proliferare del mercato legato alla scuola. Un campo poco esplorato che invece esercita forti condizionamenti sull’istruzione.
Nella seduta del 7 ottobre 2010, la Conferenza unificata Stato-Regioni ha ratificato due importanti accordi : 1) avvio delle sezioni primavera per a.s. 2010-11, 2) assegnazione di 130 milioni di euro alle scuole paritarie, massimamente dell’infanzia
L’Alto Consiglio dell’Educazione (HCE) ha messo sotto accusa il collège,la scuola media unica di 4 anni, varata nel 1975. Ma il ministro non intende riformarla.
I presidi oggi devono chiedere ai genitori la carta igienica. Hegel, preside di ginnasio nel 1809, doveva chiedere ai genitori “se i loro figli possono fare a meno dei loro bisogni” …
IMMAGINIAMO! Conferenza OCSE-CELE a Vienna sull’architettura scolastica Per 3 giorni, dal 20 al 22 settembre 2010, un meeting internazionale ha esplorato visioni radicali per l’architettura delle scuole coerenti con i nuovi modi di apprendere.
Il Fondo di recupero meglio noto come “Recovery Fund” è lo strumento concesso all’Italia dall’Europa per arginare l’impatto devastante del coronavirus su molti settori tra cui Istruzione, formazione, ricerca e cultura. E’ noto che, per ricevere i finanziamenti del Recovery Fund
Bloccato il contratto, bloccati gli scatti di anzianità, il 30% dei risparmi destinati alla valorizzare della professionalità e alla carriera svaniscono per ripianare i debiti pregressi, pagare le supplenze brevi e fare fronte al normale funzionamento.